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lunedì, 26/9/2016 | 10:30 CEST
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Ostaggi sottoposti a finte esecuzioni

Video ISIS, lo dice anche la CIA: “Ostaggi sottoposti a finte esecuzioni”

– di Daniele Di Luciano –

Magari è tutto vero, e allora ci uniamo al raccapriccio globale e al lutto della famiglia.

Questa la premessa del giornalista Maurizio Blondet, nel suo ultimo articolo: “Un’altra produzione IS-Katz. Genere: Horror“, pubblicato su EffeDiEffe.

Ma in un articolo uscito ieri su Il Giornale, dal titolo “Tutte le incongruenze dell’ultimo video dell’Isis“, è la stessa CIA ad ammettere che tutto vero non è.

Come abbiamo cercato di documentare in questo nostro filmato, l’atteggiamento del pilota che sta per essere arso vivo non è molto realistico. E se se ne sono accorti anche quelli dell’intelligence americana, significa che le nostre osservazioni non erano poi tanto campate in aria.

Cito Il Giornale (grassetto originale):

Un’altra stranezza di questo video è l’impassibilità del pilota giordano. Com’è possibile essere così tranquilli quando si sa di morire? La risposta la fornisce l’intelligence americana, che spiega come “molti degli ostaggi sono stati sottoposti a finte esecuzioni probabilmente filmate dai registi dell’Isis. Immagini poi usate o montate a seconda delle necessità. Questo potrebbe spiegare, aggiungono le medesime fonti, perché in alcune situazioni i prigionieri non paiono tradire la minima emozione“.

Capito? Molti degli ostaggi sono stati sottoposti a finte esecuzioni.

Forse non è chiaro: i video delle esecuzioni dell’ISIS sono finti. E lo dice la CIA.

Ecco che improvvisamente, noi che diciamo le stesse cose sin dal giorno dopo il primo video dell’esecuzione di James Foley, non siamo più i complottisti. Le nostre non sono più teorie del complotto ma sono diventate la versione ufficiale.

Si sono invertite le parti.

Ma se noi non siamo più i complottisti, chi sono i complottisti? Ebbene sì: i complottisti sono diventati tutti quelli che non sono d’accordo con la versione ufficiale della CIA. Quelli che adesso credono che tutti i video dell’ISIS siano veri, e che c’insultano perché noi osiamo porre dei dubbi, ecco, quelli adesso sono i complottisti.

Che storiaccia, vero?

Ma tranquilli: solo in pochi leggeranno l’ammissione dell'”agenzia intelligente” mentre in molti continueranno ad ascoltare i servizi televisivi di giornalisti che ben si guarderanno dal riportare uno scoop del genere.

Così, secondo la percezione della massa, i complottisti continueremo ad essere noi, anche se diciamo le stesse cose della CIA. Perché nella nostra società teledipendente non è importante ciò che è, ma ciò che la gente crede.

E forse è meglio così. Già mi ero un po’ infastidito al pensiero di non essere più il complottista ma uno della massa.