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South Park svela la più grande delle truffe psicologiche.

– di Daniele Di Luciano –

Non riesco a capire come possa reagire una persona che veda “Pinewood Derby”, puntata della tredicesima stagione di South Park… Forse penserà che è solo un cartone animato, una storiella per bambini. In realtà South Park non è un cartone per bambini e a volte la gente dimentica che anche i cartoni per bambini vengono realizzati da adulti che spesso li utilizzano per lanciare messaggi più o meno nascosti. La maggior parte di questi messaggi sono negativi (sia per i bambini che per gli adulti) ma a volte capita di trovarne uno costruttivo, come in questo caso. Ovviamente il cartone animato semplicizza alcuni meccanismi leggermente più complessi ma il concetto di fondo rappresenta perfettamente la realtà.

Questa è la trama: a South Park atterra una navicella aliena.

Sfortuna vuole che questo alieno sia un criminale spaziale. È in fuga dalla polizia spaziale perché ha rubato una montagna di soldi spaziali. L’alieno ricatta la popolazione terrestre perché aveva “finito la benzina” ma gli abitanti di South Park riescono a ucciderlo.

Morto l’alieno, i terrestri curiosi entrano nella navicella spaziale e trovano il bottino…

I grandi della terra decidono di dividersi i soldi; che sono davvero tanti! I giapponesi iniziano a costruire robot giganti, gli inglesi li spendono per le armi nucleari, e i paesi poveri come il Messico costruiscono ospedali e parchi acquatici in tutto il territorio. L’intero pianeta terra comincia a vivere un periodo di grande prosperità, come non si era mai visto prima! Sono tutti felici.

Fin qui niente di particolare. Una puntata come altre. Ma il colpo di scena finale è geniale. Arriva sulla terra un’altra navicella aliena, quella della polizia spaziale.

I poliziotti spaziali chiedono agli umani se per caso hanno trovato dei soldi spaziali. Gli umani mentono per paura di doverli restituire. Ma la polizia spaziale insiste. Dopo aver monitorato l’attività terrestre si chiedono “Come mai, improvvisamente, tutti gli stati della terra hanno iniziato a costruire infrastrutture che non hanno mai avuto?”. Gli umani, imperterriti, continuano a negare l’evidenza.

Ecco allora che dalla navicella della polizia scende il criminale spaziale che gli umani credevano di aver ucciso. In realtà, spiegano i poliziotti, l’alieno non è un criminale. Si trattava semplicemente di un test per controllare il livello di sviluppo del pianeta terra.

I soldi spaziali erano falsi, erano solo carta e inchiostro. Non avevano alcun valore eccetto il valore che gli stessi umani gli avevano conferito.

Ovviamente gli umani non avevano superato il test perché non erano riusciti a capire il vero valore della moneta. Gli alieni ripartono e chiudono il nostro pianeta all’interno di una gabbia. FINE.

Occorrono commenti? Il professor Giacinto Auriti ha cercato di spiegare in tutti i modi che chi crea il valore della moneta non è chi la stampa ma chi l’accetta. Siamo di fronte alla più grande delle truffe psicologiche e economiche. La gente, se non ropme la gabbia che la propaganda ha costruito attorno alla nostra mente, continuerà a credere che il problema siano i soldi quando invece i soldi sono l’unità di misura della ricchezza. Non esiste nessuna crisi! La gente vuole lavorare, abbiamo le materie prime, abbiamo le tecnologie per lavorarle… ci mancano solo i soldi!

Ma i soldi sono carta e inchiostro e si potrebbero stampare secondo le nostre necessità (in proporzione alla ricchezza prodotta con il lavoro).

La truffa è psicologica perché non è difficile da capire, è difficile da credere…