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Tutto quello che non ci hanno detto sulle Elezioni Europee 2014

– di Daniele Di Luciano –

Mi fanno ridere quelli che mi danno del “complottista”. Sono le stesse persone che credono che i politici stiano in Parlamento a fare i propri interessi invece di applicarsi per il bene della collettività.

Quindi pensare che i politici “complottino” alle spalle dell’elettorato è normale mentre pensare che lo facciano banchieri e massoni è, appunto, da “complottista”.

Strana logica.

Secondo me, invece, siamo tutti “complottisti”, chi più chi meno. Lo siamo nella misura in cui pensiamo che degli uomini di potere possano fare accordi per consolidare o aumentare il proprio potere, a discapito di altri che di potere ne hanno di meno. Sarebbe ingenuo pensare il contrario. Da ciò la conclusione: se non sei “complottista”, sei ingenuo.

Nelle attuali democrazie il metodo più palese per guadagnare o consolidare il potere sono le elezioni. Si parla tantissimo di elezioni. Credo che la campagna elettorale sia il periodo più faticoso per i politici. Siete mai entrati nell’ufficio di un candidato al Parlamento? Io sì. Sembra un formicaio. Decine di persone che corrono da destra a sinistra, telefonano, stampano, faxano, scrivono, sclerano… Magari lavorassero sempre così…

Però c’è un aspetto delle elezioni di cui si parla sempre poco. Eppure è un aspetto importante… soprattutto per un “complottista”. Si tratta del meccanismo con il quale vengono contati i voti.

Com’è facilmente intuibile, per contare milioni di voti (e nel caso delle elezioni europee, centinaia di milioni), occorrono sistemi computerizzati. Meno intuibile è che queste operazioni vengano affidate ad aziende private.

Come si può leggere sul sito del Parlamento Europeo:

Le prime stime a livello europeo saranno pubblicate intorno alle 22:00 del 25 maggio 2014 CEST. I primi risultati provvisori a livello europeo e a livello nazionale saranno disponibili intorno alle ore 23:00 CEST del 25 maggio 2014.

Fonte: TNS/Scytl in collaborazione con il Parlamento europeo

Infatti, andando sul sito della Scytl, troviamo scritto:

Scytl and TNS opinion provide the Results Website for the 2014 EU Parliamentary Elections

Praticamente i risultati ce li darà questa Scytl. Altra cosa buffa è che, cercando in rete, si scopre che la Scytl ha già fatto discutere molto nel 2012, quando doveva “contare i voti” delle elezioni negli Stati Uniti. Le discussioni nacquero perché girava voce che uno dei proprietari o azionisti della Scytl fosse, nientepopòdimenoche, George Soros. Chi volesse approfondire può cercare su Google “Scytl George Soros”.

Ciò che interessa a noi è invece dimostrare che esistono programmi informatici in grado di manomettere il conteggio dei voti. Guardate questo video di due minuti:

Anche Michael Moore, nel documentario Fahrenheit 9 11, denunciò i possibili brogli che ci furono alla elezioni presidenziali americane del 2000. Sembrava che il vincitore fosse stato Al Goore ma imporvvisamente…

Stessi dubbi nel 2004, quando Bush vinse le elezioni contro Jhon Kerry, tanto che un ragazzo andò a chiedere spiegazioni ma venne trattato così…

Credo che dubitare, dopo aver letto e visto quanto riportato, sia logico e non “complottista”.

Io a votare non ci andrò. Non credo nella democrazia delle “X” che forse verranno contate o forse no. Io penso che l’unica vittoria che i cittadini possano ottenere dalle elezioni sia dimostrare che il sistema non può più prenderci in giro tanto facilmente. Vogliono farci credere che votare sia importante, che sia un dovere civico, che un buon cittadino debba andare a votare… ma solo per legittimare questo meccanismo che inesorabilmente, governo dopo governo, porta i popoli alla fame e alla disperazione. No grazie, il mio aito non lo riceveranno.

Io non metterò una X su una scheda… io ho messo una bella croce sulle elezioni.