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Scie chimiche bufala? Spunta un incredibile documento del Senato

– di Daniele Di Luciano –

Sono tanti i siti che parlano della “bufala” delle scie chimiche. Solo per citarne alcuni:

Wired titola: La bufala delle scie chimiche

Giornalettismo: La bufala sull’ufficialità delle scie chimiche!1 (il numero 1 dopo il punto esclamativo dovrebbe far ridere)

La Stampa: Le “scie chimiche” la leggenda di una bufala

Attivissimo: Scie chimiche: aria fritta con contorno di bufala e grana

…e si potrebbe continuare a lungo.

Tutti questi articoli mi tranquillizzano. Preferirei senza dubbio un mondo pieno di paranoici che inventano complotti ad un mondo in cui le “scie chimiche” e i progetti di geoingegneria siano realtà.

Ma se le scie chimiche fossero un’invenzione di visionari, come spiegare questo documento del Senato? Per il momento non ve lo linko, lo linkerò più tardi, se avrete la pazienza di continuare a legere.

Andiamo con ordine: cosa sarebbero le scie chimiche?

Su Wikipedia, alla voce “Teorie del complotto sulle scie chimiche” (voce schierata dalla parte di coloro che la pensano come i siti elencati sopra), leggiamo:

La teoria del complotto sulle scie chimiche sostiene che alcune scie di condensazione visibili nell’atmosfera terrestre siano composte da agenti biologici o chimici, spruzzati in volo attraverso ipotetiche apparecchiature montate sui velivoli. Secondo la teoria, l’operazione farebbe parte di un complotto globale portato avanti da autori misteriosi per motivi sconosciuti; a tal riguardo sono state avanzate le ipotesi più diverse, la più comune delle quali è quella secondo cui si tratterebbe di un “piano” di irrorazioni con sostanze in grado di alterare il clima terrestre.

Chiaro: degli aerei rilascerebbero sostanze per modificare il clima ma si tratta di teorie senza fondamento. Meglio così. Anche perché, se fosse vero, quelle sostanze ricadrebbero al suolo e finirebbero nell’acqua che beviamo, nei cibi che mangiamo e nell’aria che respiriamo.

Giusto per curiosità, dato che è una bufala, di quali sostanze stiamo parlando? Ancora Wikipedia:

Sempre secondo le teorie dei complottisti, a essere irrorato sarebbe un presunto miscuglio di bario, alluminio, silicio e altre sostanze

Caspiterina, per fortuna che è solo frutto della fantasia dei complottisti, altrimenti certe sostanze potrebbero nuocere alla salute di migliaia di cittadini!

Il problema è che esiste un documento del Senato che afferma le stesse identiche tesi dei “teorici del complotto”: si tratta dell’Atto n. 3-00452 pubblicato il 14 maggio 2002 nella seduta n. 170 della quattordicesima Legislatura.

Però magari mi sbaglio, perché anch’io potrei essere un paranoico visionario e in realtà il documento di cui parlo me lo sono inventato e non è mai esistito. Vi invito a controllare di persona cliccando qui, e leggerlo direttamente sul sito del Senato della Repubblica.

Vi riporto i brani del documento a mio avviso più significativi.

Premesso: che l’attuale situazione di carenza di risorse idriche – come universalmente riconosciuto – trae origine soprattutto dalle variazioni climatiche che hanno interessato e presumibilmente continueranno ad interessare l’Italia ed altri Paesi;

che il governo Berlusconi si è preoccupato della situazione costituendo presso il Ministero dell’ambiente e per la tutela del territorio un Comitato di Ministri (Ambiente, Politiche agricole e Infrastrutture) con lo scopo di superare l’emergenza idrica e per avviare un «progetto acqua», diretto soprattutto all’Italia meridionale;

che tale Comitato, come detto in un comunicato del 3 maggio 2002, avvierà, tra l’altro, «un serio programma di attivazione della pioggia»;

che esistono in Italia esperienze in materia di stimolazione artificiale della pioggia dovute alla Tecnagro (Associazione per le innovazioni tecnologiche, l’agricoltura e l’ambiente) con il suo «progetto pioggia» quasi ventennale. Questa tecnologia, della quale Israele è maestro, era stata importata in Italia nel 1985 ed era stata esplicitamente indicata nelle conclusioni di un’indagine conoscitiva del Senato della Repubblica sull’acqua; era stata il cuore del Convegno mondiale delle Nazioni Unite affidato alla Tecnagro e svoltosi a Paestum (Salerno) nel 1994; era chiaramente indicata nella fondamentale legge Galli (5 gennaio 1994, n. 36), realizzata in pratica con due centri fissi ed uno mobile della Tecnagro per la stimolazione della pioggia (Puglia, Sicilia e Sardegna) con piccoli aerei attrezzati e tecnici capaci;

che questo è il primo ed unico sforzo organico e continuativo, che si è avvalso in pieno della collaborazione degli israeliani, avviato nel 1984 dalla Tecnagro la quale, impegnata a fondo nella ricerca di soluzioni alla problematica dell’acqua per l’agricoltura del Mezzogiorno, da allora ha studiato, sperimentato ed attuato in varie regioni meridionali il ricordato «progetto pioggia»;

Se anche voi avete letto, sul sito del Senato della Repubblica, ciò che ho letto io, mi duole informarvi che siete diventati ufficialmente dei complottisti visionari e paranoici.

Hanno ragione Wired, Giornalettismo, La Stampa, Attivissimo, Wikipedia, ecc.. Le scie chimiche sono una bufala: nel 1984 non è stato avviato nessun progetto pioggia. La Tecnagro non esiste. E se anche fosse vera questa storia, oggi, che sono trascorsi esattamente trent’anni, la tecnologia e lo sviluppo non permetterebbero più l’inseminazione artificiale dell’atmosfera con sostanze rilasciate dagli aerei, no-no.

Ripetete insieme a me: le scie chimiche sono una bufala!1 (e non dimenticate l’1 dopo il punto esclamativo, che fa tanto ridere)