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Nuvaring, l’anello anticoncezionale di facile uso ma pericoloso.

Dopo il nostro articolo sugli effetti della pillola e su ciò che è tenuto nascosto alla pubblica opinione, eccoci a parlare dell’anticoncezionale di ultima generazione, Nuvaring, quello progettato “per essere usato in tutta comodità” (cit.) perché ci si deve pensare solo due volte al mese.

Nuvaring è un anello vaginale pubblicizzato come comodo, di semplice utilizzo e con minori effetti collaterali rispetto alla pillola. Andrebbe inserito nella cavità vaginale per tre settimane, rimosso per permettere la falsa mestruazione (gli ormoni presenti fermano il ciclo attuando nei confronti del cervello una sorta di inganno, il quale credendo che sia in atto una gravidanza sospende l’ovulazione), e inserito nuovo dopo una settimana.

In realtà anche questo anticoncezionale prodotto dall’azienda farmaceutica Merck conta i suoi numerosi scheletri nell’armadio.

Già nel sito ufficiale leggiamo che non andrebbe usato da donne fumatrici oltre i 35 anni, cosa che non tutti i ginecologi tendono a sottolineare.

La gravità maggiore sono le omissioni del foglio illustrativo: questo ciò che sostiene l’accusa nel processo all’azienda farmaceutica in questione. Kristin Kraft, uno degli avvocati, afferma che la Food and Drug Administration avrebbe voluto includere nel bugiardino la trombosi tra i rischi del medicinale, mentre la Merk avrebbe fatto pressione «affinché il bugiardino non parlasse chiaro».

Questo nonostante i casi di trombosi riscontrati sia in fase sperimentale, sia a seguito di uno studio fatto da Ojvind Lidegaard e pubblicato dal British Medical Journal.

Il caso che ha fatto parlare è stato in particolare quello di Erika Langhart, una ragazza di 24 anni morta nel 2011 per una importante embolia polmonare causata dall’utilizzo dell’anello anticoncezionale.

A febbraio 2014 giunge la notizia che sarebbero circa 100 i milioni di dollari che la Merk ha pagato per rimborsare i danni causati da Nuvaring per circa 3.800 casi consolidati solo negli U.S.A.

Alla luce di tutto constatiamo che l’anello vaginale a rilascio ormonale non è altro che una alternativa alla pillola un po’ più comoda, ma che in sostanza non cambia quelli che sono danni e rischi causati dall’utilizzo di ormoni steroidei: medicinali assai dannosi e potenzialmente pericolosi per la vita.

Per approfondire vi suggeriamo: Quello che non tutti sanno della pillola