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"I look up to di sky, can you tell me why?" [Skull - Cry Die]

INTERVISTA ESCLUSIVA: il fratello di Mariah Carey e Skull denunciano i crimini contro l’umanità

– di Laura Caselli –

Intervista esclusiva a Skull e a Morgan Carey (fratello di Mariah) per Lo Sai

Vi racconto tutto dal principio. Il mio ragazzo mi chiama tutto euforico “Laura, corri a vedere questo video! Non ci crederai mai…”. Ed infatti stentavo a crederci. Una canzone sulla geoingegneria su un canale youtube VEVO (di proprietà di Sony Music Entertainment, Universal Music Group e Abu Dhabi Media Company).

Mi metto subito a fare delle ricerche su questo SKULL e decido di contattarlo per fargli qualche domanda… Gli lascio un messaggio di posta su youtube e gli scrivo sulla sua pagina facebook ufficiale. Mi risponde dopo qualche ora il suo manager: Morgan Carey. Verifico su google che questo Morgan sia davvero il manager di Skull; non solo trovo la conferma, ma scopro che Morgan è il fratello maggiore di Mariah Carey! Sono letteralmente spiazzata. Ero partita con l’idea di aver contattato un cantante emergente e mi ritrovo a chattare col fratello della Carey! …e la cosa ancora più assurda è che stavamo parlando di chemtrails!

Ma veniamo ora all’intervista a Skull…

 

1. Ciao Skull, puoi raccontarci un po’ chi sei e che genere di musica fai?

Mi sono innamorato della musica Reggae quando per la prima volta ho sentito  la canzone di Bob Marley “No woman no cry” in un negozio di musica a Seoul, in Korea, quando ero solo un bambino. La musica Raggae non era popolare in Korea a quel tempo e solamente adesso sta iniziando a prendere piede.

2. Quando hai iniziato a cantare?

Ho iniziato a cantare nei clubs quando ero ancora al liceo (High School),ho firmato un contratto per la YG    Entertainment della quale anche PSY fa parte adesso; quando Morgan Carey mi vide cantare in uno showcase in Shibuya (Giappone), gli piacque subito la mia performance e mi porto’ negli Stati Uniti per lanciare la mia carriera. Il mio primo singolo salì in classifica al numero 3 della Billboard Chart Singles 2007 quando fui richiamato alle armi in Sud Korea. Ho fatto il servizio militare per due anni e ora sono più concentrato che mai nel fare musica e  fare una differenza nel Mondo. Il mio prossimo album sarà molto concentrato nell’attivismo e nei messaggi che hanno bisogno di essere ascoltati ma non solo, tanta buona musica che farà ballare e divertire la gente.

3. Come nasce la canzone “Cry Die”? Hai scritto tu il testo?

“Cry Die” è stata la visione del mio manager, Morgan Carey. Mi ha sempre parlato delle Chemtrails per anni ed         eravamo entrambi d’accordo sul fatto di lanciare il messaggio. L’ho scritta insieme a Runkin Ruff e Tha Maad T-Ray. Tutto il cammino di Cry Die è stato molto speciale. Tutte le persone che hanno lavorato alla canzone e al video hanno contribuito con il loro tempo e talento per l’amore che hanno nei confronti della terra ,e avremmo in lancio anche un video remixato molto speciale con vari camei di celebrities molto speciali……….. Ssshhhh è un segreto!

4. Come ha reagito il pubblico?

La maggior parte delle reazioni sono state positive. Molte persone mi hanno ringraziato per aver cantato una canzone riguardante un argomento così delicato che molti artisti hanno paura di trattare.

5. Come sei venuto a conoscenza del fenomeno delle “chemtrails”?

Dopo aver scoperto le chemtrails attraverso il mio manager, ho guardato due film del regista Mike Murphy, ho parlato con il luminario Dane Wigington del sito Geoengineeringwatch.com, ho cantato in alcune presentazioni del documentario “Why in the World are they spraying?” (“Perché stanno spruzzando nel mondo?”) e ho anche partecipato alla Chemtrail Convention in Maui.

6. Credi che il tuo brano possa aiutare la gente a comprendere quanto accade sopra le nostre teste?

Credo che “Cry Die” susciterà molte domande; bisogna sempre domandare, chiedersi il perché? “Can you tell me why?”

…e dato che c’ero, ne ho approfittato per fare qualche domanda anche a Morgan Carey.

1. Ciao Morgan! Innanzitutto ti ringrazio di cuore per la tua disponibilità e per la piacevole chiaccherata virtuale.. Potresti raccontarci brevemente come hai scoperto la geoingegneria?

Ho iniziato ad essere molto preoccupato riguardo la sicurezza del cibo nel 2006, così ho cominciato a coltivare il mio cibo e ho anche lanciato un business, Victorious Green, che costruisce letti di legno Eco Friendly        incastrabili senza viti nè chiodi, usando olio di Marjana e cera d’api come nutrimento per la struttura e con un sistema di irrigazione automatico e  non solo, anche Orti Organici per i clienti. È una causa che mi sta molto a cuore e così, mentre passavo la maggiorparte del mio tempo con le mani letteralmente nel terreno (mentre prima spendevo molto tempo in studio di registrazione), ho notato sempre di più che cosa stavano spruzzando sopra la mia testa. Quando la mia curiosità ha raggiunto il culmine, ho iniziato a fare ricerche e conseguentemente ho incontrato Dane, Mauro e Mike di Geoengineeringwatch.org , così abbiamo subito stretto amicizia e stiamo combattendo tuttora insieme per questa causa.

2. Mi hai raccontato di aver formato “The International Coalition for Geoengineering Education”. Ci spieghi come è nata l’idea e qual è lo scopo di questa coalizione?

Michael, Dane e io spendiamo parecchie ore al giorno in questa battaglia e storicamente abbiamo sempre finanziato e usato le nostre risorse per mandare avanti l’ obbiettivo di fermare questo attacco nei confronti dell’ umanità e della natura. Non appena il nostro pubblico ha iniziato ad espandersi, sempre più persone hanno iniziato a chiederci come possono aiutarci. Ultimamente sta diventando molto chiaro che la fondazione di un’organizzazione non-profit con una solida struttura ci permetterà di trovare fondi detraibili dalle tasse e quindi ci indirizzeremo verso l’educazione e un’espansione in maniera più profonda. Stiamo affrontando una crisi globale di proporzioni epiche e possiamo raggiungere i nostri obbiettivi solo se ci uniremo come una famiglia volendo un pianeta piu’ sicuro per i nostri figli. È nostra intenzione costruire dei ponti non Partisan per portare gente da ogni parte del globo e unirli affinchè possano comprendere il pericolo della geoingegneria ed unirli anche nella rivolta contro l’avvelenamento del nostro pianeta.

3. In un’intervista hai affermato di voler divulgare questa tematica attraverso la musica. Credi che verrai ostacolato?

 La maggior parte delle cose che hanno valore sono difficili. Non mi aspetto che sia facile ma è la cosa giusta ed è quello che conta. Un mio caro amico mi ha detto una volta che “sei giusto tanto quanto valgono le tue storie da morto”. Spero che la gente dirà di me che ho aiutato a costruire ponti e combattuto per la terra e per l’umanità.

4. Hai provato a coinvolgere tua sorella Mariah in questo progetto? Lei è a conoscenza dell’esistenza delle “chemtrails”?

Lei ha due meravigliosi bambini e da anni le sto tirando un po’ le orecchie riguardo la questione, infatti alla cena di ringraziamento ho regalato a suo marito Nick una copia del film “WHY IN THE WORLD ARE THEY SPRAYING?”
Per quanto riguarda il suo possibile coinvolgimento in questo progetto…..aspetta e vedrai 🙂

5. Quando potremo vedere Skull in concerto in Italia?

Stiamo cercando attivamente di organizzare delle apparizioni a Festivals italiani per il 2013. Mia moglie è di Roma e ogni scusa è buona per tornare in Italia. Senza dubbio telefonate e emails da parte di promoters e stazioni radio che richiedono la presenza di Skull sono sempre apprezzate 🙂

Non capita spesso di trovare artisti così impegnati per cause tanto importanti quanto sconosciute alla grande massa. Noi abbiamo provato a farvi conoscere Skull e Morgan Carey. Ora tocca a voi…